51° Congresso Nazionale SItI 2018

17-20 Ottobre 2018, Riva del Garda

I primi 40 anni del servizio
sanitario nazionale:
il contributo dell'igiene
alla salute e all'equità

Il 2018 è un anno denso di ricorrenze di eventi che hanno segnato la storia di questo Paese e della sanità nazionale e mondiale. È prima di tutto il quarantesimo compleanno di una legge pilastro del welfare, la 833 del 1978, che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale su principi di universalità, uguaglianza, globalità della presa in carico. È anche il quarantesimo compleanno della legge “Basaglia” che aboliva i manicomi, per ricercare nuove e più avanzate modalità di cura e presa in carico basate sulla relazione e sul rapporto umano, partendo dal presupposto anti-riduzionista che la malattia mentale è anche il prodotto di un interazione di fattori relazionali, ambientali, culturali e sociali. È ancora il sessantesimo compleanno dell’istituzione del Ministero della Salute (allora Ministero della Sanità) come ministero autonomo, e il 50° compleanno della legge 132/68 che ha definito standard organizzativi ed assistenziali degli ospedali in Italia.

Il 2018 è il centesimo anniversario della terribile Pandemia dell’influenza “Spagnola” che causò oltre 50 milioni di morti nel mondo. Ottanta anni fa Alexander Fleming scopriva la penicillina cambiando in modo drammatico l’epidemiologia delle malattie infettive. Nel 1948, settanta anni fa, prendeva avvio l’attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e nel 1978 con la dichiarazione di Alma Ata la centralità delle cure primarie e dell’integrazione sociosanitaria trovava il suo pieno riconoscimento globale. Dieci anni fa, nel 2008, con la Tallin Charter l’ufficio europeo dell’OMS introduceva ufficialmente la stretta correlazione tra salute e benessere (Health and Wealth).

Cento anni fa infine si concludeva la “Grande Guerra”, uno dei conflitti più tragici della storia dell’uomo, che ha visto proprio in questi territori il suo teatro italiano. In tutti questi eventi le popolazioni e le istituzioni del Triveneto sono state dei protagonisti vivendo i tragici momenti bellici così come le nuove opportunità offerte dalla scienza sempre ponendosi nella prospettiva di sperimentare e realizzare le migliori risposte possibili ai mutevoli bisogni di salute e benessere dei singoli e delle comunità. La grande attenzione ai sistemi di sorveglianza ha visto proprio da Sossano (Vicenza) partire il primo allarme relativo alla “Spagnola” nel settembre 1918 da un capitano medico dirigente del Servizio sanitario del secondo gruppo reparti d’assalto. In queste terre l’integrazione sociosanitaria ha trovato modalità uniche ed originali di concretizzazione; non a caso, tra Gorizia e Trieste è partito il movimento, guidato da Franco Basaglia, che ha portato alla radicale trasformazione dei servizi di assistenza psichiatrica. Nel 2003, quindici anni orsono, proprio a Venezia l’OMS ha inaugurato un suo ufficio, unica sede italiana, che oggi tra gli altri argomenti si occupa del tema centrale del ruolo delle regioni per la salute.

Per gli Igienisti Italiani nessun altro luogo era più adatto per una riflessione riguardo a quanto, nel bene e nel male, questi avvenimenti ci hanno tramandato ed insegnato e, partendo da questi, per pensare e definire i nuovi traguardi da porsi per garantire ai singoli ed alle comunità salute e benessere nel futuro.

Promuovere l’evoluzione dal conflitto alla cooperazione, dalle contrapposizioni tra gruppi alla coesione sociale, da organizzazioni a canne d’organo alla stretta integrazione tra sociale e sanitario e in senso più ampio ai 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile, da un Europa divisa da muri all’Europa dei Popoli, rappresenta un passaggio ineludibile per affrontare con successo le sfide che oggi ci attendono. La declinazione concreta dell’Agenda 2030 per salute e benessere, la capacità di garantire alle comunità una efficace Herd Immunity, un uso prudente degli antibiotici secondo la logica One Health, una offerta e adesione complete agli screening di popolazione, così come la sicurezza alimentare e la prevenzione e gestione del rischi sanitari in particolare nelle attività clinico assistenziali sono alcune delle azioni cui oggi siamo chiamati basandoci sulle evidenze scientifiche nel rispetto dei valori dei singoli e delle comunità e garantendo allo stesso tempo la trasparenza sulle performance ed i risultati raggiunti (accountability).

La Sanità Pubblica del Triveneto è lieta di invitare tutti i colleghi a riflettere assieme su quanto la storia ci ha insegnato, a dibattere sulle esperienze presenti e ad immaginare il futuro che vogliamo costruire per i cittadini e per le comunità del nostro paese.

 

Il Presidente SItI 
Fausto Francia